Genitori e Sport: Cristina e la sua esperienza.

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Oggi abbiamo il piacere di proporvi l'esperienza di Cristina, donna di successo, mamma e appassionata di sport. Districandosi tra impegni lavorativi, famigliari e sportivi, ci racconterà il suo approccio alla scherma e la filosofia attraverso la quale la famiglia vive questa disciplina.

Cristina, nel ringraziarti per la tua bella e importante condivisione... a te la parola!

Sono una mamma cinquantenne, libero professionista da sempre occupata, come molte altre donne, tra orari scolastici, lavoro, riunioni, colloqui ed impegni sportivi e non, di una figlia quattordicenne .

La quattordicenne di cui parliamo è Nicoletta, una ragazzina timida ma piena di carattere che quasi per caso, all’età di 10 anni e grazie ad un corso estivo, ha incrociato uno sport speciale: la scherma. Uno sport quasi sconosciuto a casa nostra, sentito solo nominare in occasione di qualche successo azzurro alle olimpiadi e forse considerato da tutti anche un po' “d’élite”.

Subito dopo le prime lezioni, quasi inconsapevolmente ci siamo ritrovati a parlare di fioretti, stoccate, passanti e maschere, sorridendo insieme alla nostra bambina che saltellava per casa mimando affondi e cavazioni.

È stato insomma un amore a prima vista, che ha coinvolto tutta la famiglia, contagiati dall’entusiasmo di Nicoletta e dalla sorpresa di scoprire un ambiente sportivo sano e positivo. Insieme al gruppo di genitori ci siamo ritrovati a organizzare trasferte, ritrovi e momenti goliardici, aiutando anche le amicizie ed i legami che si sono creati tra i nostri ragazzi, piccoli e grandi. Ricordo benissimo il mix di sensazioni provate alla prima gara: orgoglio, stupore, adrenalina e soprattutto un’ incredibile emozione nel vedere i ragazzi in gara incitarsi a vicenda, gioire per le vittorie e consolarsi per le sconfitte.

Ho sempre pensato che lo sport fosse fondamentale nella vita di tutti ma soprattutto per la crescita e la formazione dei nostri ragazzi, e da quando Nicoletta ha indossato la maschera ne ho acquisito la certezza

Nel Club Scherma Leonessa abbiamo trovato un ambiente in cui sport, divertimento, fiducia e rispetto sono concentrati. Ed ogni volta che vedo mia figlia salutare, ad inizio di un assalto, l’avversario e l’arbitro riconosco l’educazione e la bellezza di uno sport che, al di là del risultato, esprime eleganza e rispetto; se poi una stoccata termina a buon fine... una lacrima di commozione mi invade.

Giorno dopo giorno, grazie anche alla pazienza del maestro Jacopo, ho visto crescere sia l’atleta che la neo-adolescente Nicoletta e riconosco che una parte della sua maturità derivi dagli insegnamenti e dall’entusiasmo che riceve in casa Leonessa.

Invito tutti i genitori a riflettere sull’utilizzo dello sport non al solo scopo competitivo, certamente importante, ma anche come momento di crescita e di impegno per i ragazzi.  Di fondamentale importanza rimane la costanza e l’impegno da parte di tutti i componenti della famiglia, poi però tutti gli sforzi e i sacrifici vengono ampiamente ripagati ogni volta che vedi tua figlia quando, togliendosi la maschera, lancia un sorriso ed abbraccia il proprio  maestro.

Cristina

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Testimonianze sincere come questa, siamo sicuri, saranno utili a tutti quei genitori che decideranno di accompagnare i loro figli lungo la via dello sport.
Ancora grazie!

Appuntamento al mese prossimo con un nuovo articolo.