Allenamento e preparazione di una gara.

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Tempo fa si è parlato di “agonismo si, agonismo no” e dei vari modi di approcciarsi allo sport (link articolo clicca qui).

Oggi vorremmo fare una breve riflessione su ciò che intendiamo essere una competizione e su quella che potrebbe essere la strada da seguire per approcciarsi a essa, meditazione che vuole andare oltre la cura della tecnica e del fisico.

“Competere” significa sostanzialmente mettersi alla prova, una ricerca di confronto tra noi stessi e le altre persone, nello sport come nella vita.

Ma se mai penseremmo di sostenere un colloquio di lavoro o una interrogazione scolastica senza un’adeguata preparazione, anche nello sport risulta del tutto impensabile approcciarsi a un qualsiasi evento agonistico senza aver preparato il momento stesso. 

Questo discorso vale per tutti, indipendentemente dal personale livello, esperienza o talento e, spesso, a far la differenza sarà la cura per i dettagli.

Alla domanda: “talento batte impegno?” si risponde con un secco no! 

Il talento potrebbe essere quella caratteristica naturale utile a raccogliere qualcosa oltre, ma se questo non è supportato da lavoro e impegno... non potrà mai esprimersi al 100%. Frequenza, metodologia e qualità sono elementi fondamentali, necessari e utili per potersi correttamente interfacciare a un qualsiasi evento agonistico.

In questo quadro, la mente gioca un ruolo fondamentale! Avere ben chiaro un obiettivo da raggiungere, lavorare sodo e in modo costante, nonché aver cognizione di ciò su cui giornalmente ci si adopera, sono quei tasselli che certamente ci aiutano a costruire il primo passo - oltre la reale volontà di volerlo fare - da compiere nel preparare correttamente un appuntamento.

Ripetere movimenti senza averne cognizione, in maniera quasi meccanica, ci impedirà di gestire correttamente un eventuale momento di stress; la scarsa abitudine nel gestire momenti di tensione (caratteristica di una competizione), negherà quasi certamente la capacità di esprimere il nostro massimo potenziale, rischiando così di vanificare impegno, sforzi e mesi di preparazione.

Quindi, se il detto che recita: “le gare si vincono in palestra” corrisponde al vero, sarà importante, oltre alla quantità e la costanza, il “come” connettersi a questi momenti preparatori; attenzione da mantenere non soltanto nei momenti facili ma, ancor di più, nei momenti difficili o di maggior  stanchezza.

“La forza mentale fa parte del carattere, non si può studiare a tavolino. Si è forti di testa se si riesce a rimanere sereni e divertirsi anche quando le cose non vanno bene, e se si riesce a non perdere mai la fiducia in se stessi e nel lavoro di squadra.” (Cit. Valentino Rossi).

Buon lavoro ragazzi!

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Giuseppe Alongi